Gli Sciamani Sarah Arensi

Stregoni o Sciamani?

Pur non essendo in grado di elaborare teoricamente quello che intuitivamente percepivano, gli Sciamani,  si rendevano conto che nell’universo esiste un grande flusso di energia, che normalmente è trasformato in dati sensoriali e crea il mondo della vita quotidiana così come noi lo conosciamo.

Gli stregoni erano capaci di “vedere”, cioè di cogliere l’energia direttamente, quindi di percepire gli stessi esseri umani come sfere luminose e campi di energia. In ogni persona umana si “vede” così una zona di intensa luminosità all’altezza delle scapole, dietro la schiena, chiamata “punto di assemblaggio”, dove convergono miliardi di campi di energia. Nel “punto di assemblaggio” avviene propriamente la trasformazione dell’energia in dati sensoriali, e anche l’interpretazione di quegli stessi dati. Durante il sonno, il “punto di assemblaggio” si sposta dalla sua posizione e, maggiore è lo spostamento, più singolari diventano i sogni.

L'arte del sognare

Gli Sciamani sviluppano l’arte del sognare, cioè la capacità di spostare volontariamente il “punto di assemblaggio” fino a “vedere” l’energia e i suoi campi in forma di filamenti luminosi, molto al di là dei normali processi cognitivi, accedere a campi di energia diversi da quelli abituali, interpretarli diversamente, raggiungere livelli di consapevolezza infiniti. In questo stato, lo stregone sviluppa stati superiori di coscienza, agilità e benessere. Nello stato di veglia, è possibile ritrovare quanto si è conquistato tramite l’“arte del sognare” eseguendo certi movimenti del corpo, i “passi magici”. La “tensegrità” (che implica tensione e integrità) insegna i passi magici, trasmessi in Messico di sciamano in sciamano, agli uomini e alle donne di oggi.

Gli sciamani e il viaggio spirituale

La caratteristica comune a tutti gli sciamani è il viaggio spirituale, ovvero un viaggio dell’anima nella realtà oltre quella mondana, che permette agli sciamani di entrare in contatto con le “entità spirituali che chiamano alleati e che incontrano per lo più sotto forma di animali (Animali Guida) e di Maestri spirituali (antenati, figure mitologiche, saggi). Gli alleati conferiscono allo sciamano il potere e la conoscenza per aiutare e guarire se stesso, gli altri e il mondo”. Ogni persona può compiere il viaggio sciamanico, senza il sussidio di intermediari e senza la necessità di rituali complessi.

Lo sciamano é un mistico che sfida l'ignoto e il mistero dell'esistenza.

Gli sciamani e il viaggio spirituale

Un uomo straordinario che riesce a curarsi da dolorose malattie iniziatiche e laceranti crisi esistenziali che lo trascinano al limite della follia.
Che inventa riti bioenergetici e danze estatiche per fare una concreta e dolorosa esperienza di morte e rinascita, di verità. Diventa un medico, un mago e un mistico. Un uomo "nuovo" sano e armonioso. Un visionario, un animale erotico e uno specialista dell'anima umana.

Lo sciamano ristabilisce l'equilibrio tra il " dentro " e il " fuori " tra l'uomo e l'universo. Col "volo magico" - il viaggio interiore - scopre il ritmo vibratorio e le forme dell'Universo.
Quando si incontra il vuoto, l'assoluto e il trascendentale si realizza che non c'é cammino, né conoscenza, né mete da conquistare. Con un senso di vertigine si galleggia nel mare del silenzio senza più confini corporei. Si diventa "signori del Sonno" e si sprofonda negli strati più fondi e segreti della psiche. E' un percorso di consapevolezza d'autoguarigione e di rinnovamento del se': si vince la paura del morire, del disordine psichico e del caos. Si regredisce per ritornare bimbi, animali polimorfi - nè maschi né femmine - e si conquista agilità e sensibilità corporea, poteri medianici e creatività.

Per vivere in compagnia degli animali selvaggi, per raccogliere le piante "maestre" e per meditare in silenzio, lo sciamano si ritira nel ventre verde della foresta.

Per curarsi vagabonda nei deserti d'alta montagna e si fortifica con docce ghiacciate, bagni di vento e diete vegetariane. Ridiventa selvaggio, istintivo e animale. Per proteggersi dai demoni indossa il costume sciamanico che é una corazza energetica, ma anche una mappa di simboli cosmici e di itinerari metapsichici.

Lo sciamano é un "etologo" che studia le abitudini degli animali e il mondo vegetale. Per gli sciamani siberiani l'aquila é l'animale guida per salire in cielo.
L'apprendista sciamano dovrà imparare a ritornare uccello per volare verso il sole. Anche il condor é sacro perché divora le carni del sacrificio.

Lo Sciamano come Artista

Lo sciamano è anche un artista e un trasformista che conosce l'arte delle metamorfosi. Inventa psicodrammi e feste per scaricare le tensioni sociali, per rinsaldare il gruppo e tramandare i miti del clan. E' un mago che pretende di regolare la meterologia per assicurare la caccia e i raccolti e un medico "ferito" che cura le malattie dell'anima e del corpo.
E' anche psicologo e veggente: i suoi occhi sfavillano nel buio per scrutare i segreti della vita. Libero e solo é un filosofo che ricerca senza inibizioni e falsi pudori la verità e un "politico" coraggioso in lotta contro le ipocrisie e le violenze del potere politico e religioso - e per ridurre l'uomo in schiavitù si son sempre dovuti bruciare streghe e sciamani.
Il "viaggio", l'arte e la scienza sciamanica hanno sempre attratto l'uomo occidentale. Che ha perso da più di 500 anni stili di vita e quella religione - "religere" vuol dire legare - che lo riunivano alla forza della natura.
Ci spiega Rolando Toro: "Bisogna stimolare la creatività, il coraggio e il senso di responsabilità dei nuovi sciamani che rifiutando ogni superstizione e ogni vincolo ristabiliscono l'armonia e la sensibilità nel mondo. Con la fragranza del loro amore, la delicatezza del loro tocco magico e con la maestà delle loro visioni".

Immagine di testa di Simon Matzinger daPixabay